La mantella viola

mantella tumbEccoci al mio secondo esperimento di mantella, o poncho che dir si voglia. Uno ogni anno e mezzo è una buona media, no? Se il modello primavera 2012 era servito per sperimentare la lavorazione a treccia, con quello autunno 2013 ho imparato la lavorazione a rombi, che a suo tempo avevo fortunatamente messo per iscritto: dopo una interruzione di tanti mesi, infatti, sono andata a ricercare le mie stesse istruzioni!😀 Il lavoro non è stato naturalmente progettato prima; numero di maglie, altezza dei bordi, dimensione dei rombi… tutto rigorosamente a caso. Quello che via via veniva fuori ha determinato poi la scelta del modello e delle rifiniture, più a cercare di limitare i danni che a seguire un modello sensato.

mantellaLa mantella consiste in una striscia con i bordi lavorati a punto legaccio (10 maglie ai lati, tre ferri all’inizio del lavoro) all’interno della quale sono entrati tre rombi e mezzo. Una volta raggiunta la lunghezza sufficiente a girarmi attorno alle spalle ho chiuso la striscia ad anello con l’uncinetto, a maglia bassa. Ho poi lavorato sempre con l’uncinetto la parte superiore, per restringere lo scollo, sempre a maglia bassa. Al primo giro ho dimezzato il numero di maglie, e poi ho continuato a ridurre fino all’ampiezza desiderata; per creare il collo arrotolato, poi, ho cresciuto di nuovo le maglie per qualche giro e all’ultimo le ho ridotte di nuovo. Sulla “costolatura” a maglia bassa utilizzata per chiudere la striscia ho poi continuato a lavorare ancora qualche riga a maglia bassa e poi ho creato una arricciatura, lavorando tre maglie alte in ogni maglia bassa e alla riga successiva due maglie basse in ogni maglia alta.

spillaInfine ho realizzato anche una spilla a fiore, seguendo questo schema, da poter piazzare a piacimento (ma anche no) in qualunque punto della mantella.

mantella indossata

6 pensieri su “La mantella viola

  1. Che bella la tua mantella! E mi piace il “tutto rigorossamente a caso”, che è poi lo stesso preciso metodo che uso anch’io….compreso il lavoro che cresce per limitare i danni più che per seguire uno schema.
    Mi hai fatto tanto ridere! =)))
    Daniela

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