Characters we love – Z di zombie!

Ultimamente la civetta sembra aver realizzato che le penne servono anche a disegnare. Un libro regalato a Natale, un po’ di esercizio di disegno dal vero, poi un biglietto, una cartolina, il blocco che la segue anche in vacanza. Infine, pochi giorni fa, la sfida conclusiva lanciata da Juice for Breakfast e Gummy Illustrations, all’interno del loro progetto A little spelling book, una sorta di abbecedario illustrato in cui ad ogni lettera dell’alfabeto corrisponde l’illustrazione di un personaggio (di film, libri, cartoni) rivisitato nel loro stile.

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Cartoline dalla città: Venezia e Firenze

Poco tempo per il craft, ultimamente; il cervellino però è sempre in movimento e tutti i progetti accumulati necessitano di una valvola di sfogo… al momento l’ho trovata nel disegno, che non richiede un grande armamentario per essere “apparecchiato” ogni volta, così come per essere messo via. Basta sedersi col blocco e la matita, anche pochi minuti per volta, anche fuori casa. La rielaborazione poi può arrivare in qualsiasi momento, con calma, che si tratti del colore o dell’acquisizione in digitale. Il disegno come craft to go, insomma. E funziona! Continua a leggere

Una crostata… disegnata

Ognuno le ricette le fa a modo suo. Anche attenendosi scrupolosamente alle indicazioni, ogni cuoco ha i propri strumenti, i propri ingredienti segreti, il proprio tocco. Quello di Alice, per esempio, è inconfondibile, specialmente se si tratta di dolci e di dolci rosa. Basta guardarne le foto per evocare cucine piastrellate di bianco, con mazzi di lavanda e stampi di rame appesi alle pareti, lunghi banchi di legno consunto, mortai in marmo e frullini a manovella; Continua a leggere

Gatti maghi & cartoline *

In questo post ci sono le anime di due blog; ci sono dei gatti, veri, finti e immaginati; ci sono un sentimento condiviso e un’ispirazione fulminea dalla realizzazione lunga e strascicata. Tutto sintetizzato in una cartolina, un po’ affiche un po’ pagina di Harry Potter.
A suggerirmi l’idea è stata una frase di un post di Benedetta, una pagina che parlava più di nuvole che di gomitoli e una delle tante da cui fa capolino il suo micio Merlino.

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sireno_thumbUn disegno non dà quella bella soddisfazione, materiale e piena, di una “cosa” realizzata a mano. Eteree sono le linee tracciate dalla matita, ovattati i colori, troppo sottile la carta per non finire accartocciata in un angolo della scrivania alla prima sessione di riordino. Per non parlare poi delle rielaborazioni grafiche al computer… tutto si perde in innumerevoli pixel che scappano via come goccioline di mercurio. Il disegno è una roba difficile da concretizzare. Continua a leggere

Quando l’evoluzione gioca brutti scherzi

BUON NATALE!

Ci siamo, finalmente. E la civetta, a modo suo, vi fa gli auguri. Se l’anno scorso erano orsi, lupi e procioni, quest’anno ho riaperto gli album di figurine degli animali di quando ero piccina. E ne sono saltati fuori questi due, belli bardati per accogliere “Santa” e per far fronte a qualche piccola mofica del loro habitat naturale. Ma del resto si sa, che il mondo è cambiato. E l’ornitorinco* e l’axolotl* non si scompongono di certo, dal momento che l’evoluzione ha fatto sì che si stabilizzassero in un permamente stato confusionale!

(Cliccando sulle immagini è possibile scaricare il PDF in formato A6)

ornitorinco_natale_blog

cartolina_axolotl_blog

*L’axolotl (ambystoma mexicanum) è una salamandra endemica del lago Xochimilco, in Messico, oggi purtroppo in via di estinzione nel suo ambiente naturale. Questa specie di draghino, che cammina e nuota in acqua ed è capace di rigenerare i propri arti e i propri tessuti se ferito, è in grado di compiere il suo intero ciclo vitale, riproduzione compresa, allo stadio di larva. Sceglie lui se crescere o no… ma senza sensi di colpa verso la sua specie!

L’ornitorinco, forse più noto, è un gran mischione: è un mammifero ma depone le uova, è peloso ma vive in acqua e… ha il becco. Quando nuota sott’acqua tiene gli occhi completamente chiusi e il maschio ha nelle zampe posteriori degli speroni che iniettano veleno. Insomma, anche per lui, i paraorecchie sono il meno…