Spugne & conigli

Ci sono le ricorrenze; ci sono le tradizioni, quelle che hanno un sapore speciale perché sono nate contestualmente alla ricorrenza stessa; ci sono le amiche e ci sono i picnic di primavera. E fin qui, penso che anche dall’esterno il ragionamento si possa seguire. E poi però ci sono i conigli: quelle infinite repliche di un unico e oramai mitico esemplare, che come ogni nume tutelare che si rispetti nessuno sa mai dov’è ma si materializza ogni volta al momento giusto in una veste diversa. E sul coniglio il collegamento diventa un po’ meno immediato, Continua a leggere

Un gatto tattile

…per salvare Pistache! Pistache è la sorella-gatta di Agata. È la sua amica di poppate, coinquilina di box e collega di palestrina; adesso che gattonano ad armi zampe pari, anche compagna di giochi. E nessun pupazzino di Agata, per quanto morbido o colorato, può competere col pelo setoso e il fascino di una micia piratessa monocola che scruta ogni suo mivimento. Continua a leggere

Cammeo siciliano

I viaggi lasciano sempre tante cose; i viaggi in Sicilia lasciano anche tante cose deliziose da mangiare (o mangiate!); questo viaggio in Sicilia mi ha regalato anche una novella antica, che non conoscevo e il cui ricordo mi ha piacevolmente accompagnata nei giorni del rientro, fino a ispirarmi una piccola creazione. Si tratta della storia dell’origine dei vasi (graste, in dialetto) a forma di testa di moro e di bella fanciulla, incoronati e decorati con colori sgargianti, che spuntano un po’ su tutte le terrazze della regione, tra ringhiere panciute, puttini smorfiosi e opuntie ipertrofiche. Continua a leggere

Il coordinato da bici

Mi sono fatta perdonare. Due anni di richieste di un copricestino per la bici, due anni di sciarpe pupazzi disegni bijoux… e quel copricestino proprio non ci è voluto entrare. Si vede che anche i copricestini hanno il loro tempo di maturazione… La Chiara però è rimasta lì ad aspettare, a volte un po’ più fiduciosa e a volte un po’ meno, e per tenerla buona nei momenti bui si attivato persino Spank. Ma ora mi sono fatta perdonare: non solo il copricestino, ma una shopper allegra e colorata in coordinato. E ora la sfido a non andare a fare la spesa in bici! Continua a leggere

Sul filo di lana

Appena appena in tempo prima del cambio di stagione, per metterlo giusto un paio di volte e non di più, ma ce l’ho fatta. Il golfino con la gestazione di un elefante (l’acquisto della lana risale all’ottobre 2015) è finito, cucito, stirato e pronto per esere indossato nelle perdute mezze stagioni. Non c’è modello, non c’è taglia, non ci sono maglie da scalare e scolli da scavare; c’è – per fortuna – una moda dalle linee morbide e che non annovera la funzionalità tra i suoi scopi, per cui la riuscita è assicurata.

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Denim “hobo bag”

E invece di finire il golfino di lana iniziato un anno e mezzo fa, ho fatto una borsa. Invece di portare avanti uno dei tanti progetti piantati lì. Invece di fare la spesa. Invece di sistemare lo studio. Lunedì sarebbe stato un giorno con tante piccole cose da sbrigare, uno di quelli in cui sposti le cose che non hanno posto da una parte all’altra, senza trovare soluzioni convincenti e con scarso giovamento per l’umore già storto di suo. Ma lunedì era anche il mio giorno libero: Continua a leggere

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sireno_thumbUn disegno non dà quella bella soddisfazione, materiale e piena, di una “cosa” realizzata a mano. Eteree sono le linee tracciate dalla matita, ovattati i colori, troppo sottile la carta per non finire accartocciata in un angolo della scrivania alla prima sessione di riordino. Per non parlare poi delle rielaborazioni grafiche al computer… tutto si perde in innumerevoli pixel che scappano via come goccioline di mercurio. Il disegno è una roba difficile da concretizzare. Continua a leggere