Le Piratesse

Una che come fiocco nascita ha avuto un Totoro circondato da mille colori di certo non bada a distinzioni tra giochi da maschi e giochi da femmine. Anzi. Si arma di gatta monocola e sotto la bandiera del girl power parte su una nave pirata, per contrabbare pain au chocolat dalle coste bretoni al Mar Tirreno… Questo disegno, e la maglietta su cui è stampato, celebra il primo compleanno di Agata, accompagnata dalla fedele sorella felina Pistache. Continua a leggere

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T.T.T. (Tropical Toucan T-shirt!)

L’anno scorso erano fenicotteri e unicorni; quest’anno sono le foglione di palma e monstera che spadroneggiano su tessuti, cuscini e abbigliamento, con ogni richiamo possibile alla jungla tropicale. All’inizio non li vedi neanche; poi magari storci il naso; e invece alla fine ti abitui e, non sai come, ma ti piacciono anche! Così, incurante di aver pensato che sono tornate in voga quelle terribili fantasie da divano anni Ottanta e che le magliette con le maxi stampe o le grafiche con i disegnini fitti fitti e ripetuti (pardon, “patternizzati”) ce le avevi sul pigiama palazzo coi bottoni a caramella quando avevi dieci anni, Continua a leggere

Sul filo di lana

Appena appena in tempo prima del cambio di stagione, per metterlo giusto un paio di volte e non di più, ma ce l’ho fatta. Il golfino con la gestazione di un elefante (l’acquisto della lana risale all’ottobre 2015) è finito, cucito, stirato e pronto per esere indossato nelle perdute mezze stagioni. Non c’è modello, non c’è taglia, non ci sono maglie da scalare e scolli da scavare; c’è – per fortuna – una moda dalle linee morbide e che non annovera la funzionalità tra i suoi scopi, per cui la riuscita è assicurata.

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Le scarpine di feltro (lanose)

scarpine_thumbDa quando è arrivata, Agata per me è la Tarassippa. Queste scarpine sono sue. A chi volesse farne di simili, basteranno un po’ di feltro, un po’ di pazienza e un modello di scarpine per bambole, adattabile secondo necessità. E potete fermarvi qui. Ma la storia di queste scarpine è diversa; richiede uno sforzo di immaginazione, dieci minuti di tempo ad altro rubato e voglia di camminare a passo lento lungo vie dimenticate… Continua a leggere

Maxi skirt D.I.Y. facile facile!

maxiskirt_thumbAndare in garage è un po’ come andare a prendere un regalo. Vai lì per lasciare qualcosa, e sai che tornerai con qualcos’altro; qualcosa che non cerchi, che non sai più che è lì, e che, rigorosamente, non ti serve. Ma è così, è quella famosa ruota ben nota alla saggezza popolare, che girando dispensa alterne fortune: persone, oggetti e idee, tutti prima o poi scendono e poi tornano su, magari un po’ diversi nella forma, ma non nella sostanza… E stavolta il sottosuolo è stato generoso. Non una, ma due sorprese sono riemerse, Continua a leggere

Refashioning: il tubino

tubino_thumbÈ andata che volevo un vestito nuovo. E fin qui tutto ok. Ma è andata che lo volevo la sera per la mattina dopo,  e mi trovavo sprovvista di Fata Madrina… In assenza di bacchetta l’unica risorsa possibile era dunque il mucchio degli stracci cassetto dei “dismessi”, cioè tutto quello che non ho il coraggio di buttare ma che non metto più. Da lì sono saltati fuori un tubino nero, Continua a leggere

Refashioning: da gonna a maxi-bag

gonna_thumbFino ad ora i miei esperimenti di refashioning si erano limitati a passare da un capo di abbigliamento (o al massino due) ad un altro capo di abbigliamento, o da un accessorio (cravatta) ad un altro (cintura o borsa); ma stavolta la parola d’ordine è stata (con)fusion! L’idea mi è venuta rigirandomi tra le mani una gonna che da diversi anni oramai non porto più, e che mi è sempre stata un po’ precisa. E allora… hop! Continua a leggere