Fashioning e refashioning

I pantaloni alla turca

Ecco qua! Gestazione un po’ lunga… ma progetto realizzato!

Cominciamo subito col dire che alla fine è venuto un capo decente, ma non così chic da indossare al matrimonio, come mi ero prefissata (e dire che ci avevo anche cercato un coprispalle coordinato…). E, già che ci siamo, diciamo anche che è venuto qualcosa di simile a quello che il modello prevede, ma non esattamente “quello”; un po’ è colpa mia, che fin dall’inizio ho voluto complicare le cose per arricchire il salwar, un po’ della pezza di stoffa, che è finita prima del previsto, un po’ delle prove finali che non mi convincevano appieno. Ma andiamo con ordine.

salwar, pantaloni alla turca

Ai pantaloni tagliati secondo le indicazioni del modelloho aggiunto le due fasce alle caviglie, con il tessuto messo a doppio e ricamato con il filo di lamè e le perline prima di attaccarle ai pantaloni; così ho potuto far rimanere il rovescio del ricamo e le fermature dei fili all’interno, in modo che, a lavoro finito, fossero nascosti. Le fasce devono essere molto strette e leggermente trapezoidali, in modo da aderire bene alla caviglia e poter sostenere gli sbuffi della parte superiore dei pantaloni. Adattando il modello alle mie misure e a quelle della pezza che avevo a disposizione ho ottenuto una circonferenza in vita di 120 cm, in cui, come da indicazioni, ho infilato una coulisse. “Finito!” – ho pensato. No. 120 cm che si riducono a circa la metà strizzati da una coulisse diventano un sacco di patate, non un paio di pantaloni. E l’effetto era veramente tremendo… Così ho optato per un’altra soluzione, copiata da un paio di pantaloni alla turca che già possedevo: tagliare due piccole aperture sui fianchi e applicare quattro nastrini alle estremità. Così i pantaloni si indossano allacciando davanti i nastrini delle estremità posteriori e dietro quelli delle estremità anteriori, e si adattano meglio ai fianchi senza antiestetici sbuffi.

dettagli salwar

Non ho avuto la pazienza di fotografare i passaggi mentre cucivo, ma ricordo (più o meno!!!) quello che ho fatto e posso spiegarlo… Chissà se li metterò?

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Progetti

Si comincia!

Ecco il mio primissimo post… Le idee su come riempire questo nuovo spazio, sulle categorie e le sezioni da organizzare sono già tante, sebbene sia in assoluto alla prima esperienza in fatto di blog, e non abbia ancora capito bene come funziona il tutto. Ma quale modo migliore di iniziare che non postando il prossimo progetto che intendo realizzare? È il primo di una lunga “to do list”, fatta di links, immagini e appunti che per ora languono miseramente archiviati nel file “idee” sul mio desktop, ma che pian piano troveranno tutti la loro giusta collocazione nel fancy hollow!

I pantaloni alla turca  *

* Progetto realizzato!

L’idea sarebbe quella di indossarli per un matrimonio alla fine del mese prossimo, chissà… Il modello l’ho trovato in rete: http://alennvh.blogspot.com/2010_12_01_archive.html, e navigando qua e là ho scoperto che questo tipo di indumento, sia maschile che femminile e di ampiezza e lunghezza variabili, si chiama salwar; ciò che normalmente ci viene abbinato sopra è il kameez, una lunga casacca con le maniche. Si tratta di un abbigliamento caratteristico un po’ di tutto l’oriente, dalla Turchia all’Afghanistan.

Per realizzarli mi sono procurata una stoffa crespa e leggermente trasparente, nera; intendo fare una variante al modello, accorciandoli un po’ e aggiungendo una balza alta e stretta alle caviglie, aperta e legata con dei fiocchini. Mi piacerebbe poi decorare la balza con dei fili/ricami/pailletes rosso scuro o color bronzo, vedremo.

Questo è il modello, in rosso sono le mie modifiche!