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Autoriciclo: la “sciarpacollomantella”

sciarpa_bottone_logoSpesso mi è capitato di “refashionizzare” capi che non indossavo più o che non mi stavano bene; ma non avrei pensato di arrivare a riciclare persino qualcosa fatto da me! In fin dei conti, però, non è poi così strano, se quel qualcosa è uno di quegli esperimenti estemporanei che miseramente falliscono ancor prima di giungere a compimento… Continua a leggere “Autoriciclo: la “sciarpacollomantella””

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Home decor

Home sweet home!

Sì, è vero, le targhe di legno in stile country che annunciano il benvenuto davanti alla porta di casa sono un po’ stucche. Però, visto che mi è stato esplicitamente richiesto di realizzare qualcosa di vagamente lezioso che “arredasse un po’ il pianerottolo” e, contemporaneamente, personalizzasse il portone, mi sono messa all’opera… Mixando tecniche di recente sperimentazione (la lana infeltrita), tecniche oramai comprovate (il Fimo) e il mio regalo di compleanno (le tempere nuove che ancora non avevano ricevuto sufficiente soddisfazione) ecco cosa ho tirato fuori!

Ho utilizzato una targa in legno grezzo già sagomata, di quelle apposta da dipingere o decorare con il decoupage. Prima ho passato uno strato di tempera marrone scuro in maniera irregolare e poi ho coperto con il bianco. Una volta asciugato, con la carta vetrata ho consumato lo strato di colore superficiale in alcuni punti, così da ottenere un effetto invecchiato (su CasaIGnoli si trovano indicazioni precise su come ottenere l’effetto decapato). Successivamente ho tracciato la scritta Home al centro (un “welcome” generico e indistinto non mi piaceva per principio, ma “home sweet home” era troppo lungo). Poi sono passata alle decorazioni applicate: un gufino e una foglia di lana infeltrita ad ago. E qui ho sperimentato per la prima volta la lavorazione tridimensionale della lana cardata! È veramente incredibile come un materiale tanto etereo e informe possa essere modellato quasi come una pasta, assumere una forma definita e divenire solido e compatto. L’unico inconveniente è che, non lavorando su alcun supporto, bisogna fare attenzione alle dita…

Ho cominciato da una forma ovale schiacciata e progressivamente, manipolando e infeltrendo con l’ago, ho aggiunto altri due batuffoli di lana in modo da creare le piume sporgenti ai lati del muso del gufo. Per completarlo ho aggiunto gli occhi fatti con due bottoni di Fimo, il becco ricamato e ho cucito il gufino ad un rametto (di quelli raccolti sulla spiaggia) con un filo dorato, in modo da fare le zampe.

Infine ho incollato il gufo alla targa, ho sostituito la brutta catenella nera “di serie” con un pezzo di spago annodato, e qui ho fissato la foglia in modo che rimanesse libera di muoversi.

targa

Conoscendo il committente dell’opera, credo che non esiterà a definire la targa con una serie di termini fantasiosi quanto incongruenti, tipo “country-shabby-etno-minimal-chic” o qualcosa del genere; ma spero comunque che significhi che gradisce!

Crochet e tricot

La sciarpa ad anello

Con questo progetto si apre ufficialmente la “stagione lana” dell’inverno 2012/2013; il primo lavoro, realizzato all’uncinetto, è stato ispirato (come oramai sempre più spesso accade) da un’immagine trovata su Pinterest. Scorrendo i vari “pin” mi sono infatti imbattuta in un punto crochet che non avevo mai visto, e che mi è piaciuto subito perché il risultato è soffice, arioso e inaspettatamente molto facile da realizzare (qui il tutorial).

Ho scelto una lana sfumata dal bianco al blu con un filo argentato all’interno, e ne ho tirato fuori un qualcosa che è a metà tra la sciarpa e lo scaldacollo; dopo aver realizzato una striscia lunga circa 2,5 m ho unito (sempre con l’uncinetto) le estremità, ottenedo così un anello da indossare a due o tre giri. Per arricchire il tutto ho poi aggiunto un laccetto realizzato con il tricottino e un bottone in Fimo intonato, che può servire a tenere ferma la sciarpa su un lato ma anche a chiuderla quando si tiene piegata. Decorativa è decorativa, funzionale un po’ meno… con tutti quei buchi!

Rummaging in the hollow

Un cuscino… portagatto!

In questi giorni mi sono dedicata alla realizzazione di un cuscino decorativo, o meglio della fodera, dal momento che all’interno ho sistemato uno di quei piccoli cuscini Ikea di circa 30 cm di lato. Lo schema per la realizzazione del guscio è molto semplice:

Dopo aver preso un rettangolo di stoffa alto poco più del cuscino e lungo più del doppio ed aver fatto l’orlo ai due lati brevi si piega come indicato nel disegno, così da ottenere una sovrapposizione di almeno 10 cm. Questa costituirà poi l’apertura da cui infilare il cuscino nella fodera e non necessiterà di chiusure ulteriori, ma volendo si potranno aggiungere un nastrino, del velcro, degli automatici o ancora dei bottoni. Tale apertura può essere lasciata sul davanti del cuscino (al centro o spostata di lato) e sfruttata per la decorazione, oppure potrà essere nascosta nella parte posteriore.

Una volta effettuate le piegature si cuciono i lati superiore e inferiore dal diritto; si rovescia il cuscino e si ribatte la cucitura da rovescio, nascondendo i margini della prima cucitura all’interno della seconda. Così il lavoro resterà pulito senza sfilacciarsi!

Una volta finito ho decorato il mio cuscino con dei bottoni di fimo che avevo precedentemente realizzato, con una filza di punti dorati e con un gatto di stoffa: questi sono i dettagli…

bottoni fimo e spilla gatto

…e questo il cuscino finito:

cuscino gatto

I bottoni sottolineano l’apertura; per fare il gatto  ho tagliato la sagoma nella stoffa messa a doppio e ho cucito lasciando un buchino, che poi ho richiuso a mano, per inserire l’imbottitura. Sul dietro ho fissato una spilla da balia, così se al micio non dovesse piacere l’angolo di quel cuscino potrà sempre spostarsi su un altro, oppure, perché no, su una giacchetta!