Fashioning e refashioning

Uno più uno… Uno!

fancyhollow_newsTempo di cambio di stagione. E tempo di ravanare nel (doppio) fondo dell’armadio, di conseguenza. Tra vari, inaspettati e improbabili capi sono usciti anche un abito nero di licra con le spalline, longuette (usato l’ultima volta tre anni fa per un travestimento di carnevale in stile charleston, come attesta la frangia ancora in posto) e una camicia bianca, abbandonata perché un po’ striminzita.

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Rummaging in the hollow

Il coprilibro

Chi viaggia sempre con le proprie letture a portata di mano, e malauguratamente non è ancora dotato di tablet ed e-books, sa bene che il libro di turno in borsa, in mano, sui sedili dei mezzi è destinato inevitabilmente a subire orecchie e sgualciture; ecco quindi un’idea che ho visto regalare e nelle vetrine per Natale. Si tratta di una copertina di stoffa, con manici e chiusura, adattabile più o meno a tutti i formati standard di libri (ma forse anche al tablet… non lo vorremmo mica graffiare!!!!).

Nello schema sono indicate le parti da preparare prima: i manici e le alette per inserire il libro, che devono avere l’orlo. Poi basta comporle come indicato in figura (D sta per diritto e R sta per rovescio) e cucire lasciando un’apertura sufficiente a consentire di rigirare tutto il lavoro. L’apertura poi sarà cucita a mano a punto nascosto, dal diritto. Volendo si può anche inserire un segnalibro, un nastro o una striscia di stoffa, avendo l’accortezza di mantenerlo all’interno (come i manici, per intendersi) quando si cuciono insieme i pezzi di stoffa, e lo stesso vale per l’asola della chiusura.

E questo è come è venuto!

Accessories, Fashioning e refashioning

Per riciclare le cravatte… e non solo

L’idea della cintura realizzata con le cravatte la devo ad un fantastico negozio/sartoria di abiti e accessori vintage di Lecce, Second Opinion, le cui vetrine hanno colpito la mia attenzione già diversi anni fa; si tratta di due cravatte cucite insieme (a mano, in questo caso) e fermate con una fibbia di una vecchia cintura che non necessita di buchi.

La borsa è invece l’esito secondario della modifica di un paio di jeans maschili, lisi e scoloriti, che sono diventati pantaloni corti.

Come indicato nella figura ho semplicemente cucito a macchina una estremità e piegato l’altra, dopo aver orientato l’avanzo di stoffa in modo che le cuciture risultassero una davanti e l’altra dietro; la cravatta è fissata a mano alla borsa con punti nascosti lungo il perimetro, in modo da costituire la tracolla e contemporaneamente la chiusura (non proprio antiscippo) della borsa. E questo è il risultato!

Qui un po’ di informazioni su come dare nuova vita ai capi in disuso!

Fashioning e refashioning

La gonna birmana (o quasi)

Dal Myanmar mi è stato portato un bellissimo tessuto di cotone cangiante, sui toni del fucsia, con cui ho realizzato una gonna. Si tratta in effetti delle stoffe che le donne birmane usano per realizzare il loro costume tradizionale, costituito da una lunga gonna a tubo, legata a portafoglio, e da una casacca stretta in tinta (http://www.gobagan.com/go/show_article/25). La pezza di stoffa, di circa 1 m per 2, era decorata da una balza tessuta con fili gialli e dorati lungo un lato, in modo da rimanere ad ornamento dell’orlo inferiore della gonna. Vista la grande ampiezza a disposizione, ho pensato di realizzare un modello un po’ diverso, stretto in vita e largo alla base. Ho cucito un larghissimo cilindro sfruttando tutta la lunghezza (circa 2 m di circonferenza) e poi ho ricondotto la parte superiore alla circonferenza della mia vita con quattro ampie pieghe a cannone (qui la spiegazione), cucite per dieci centimetri. Sul dietro, lungo la cucitura, ho inserito la cerniera ed ho rifinito il bordo superiore con dello sbieco di raso.

Fashioning e refashioning

Da pantaloni… a gonna!

Questi sono i miei primi due esperimenti di refashioning! Si tratta di due paia  di pantaloni, che, un po’ lisi e oramai in stand by nell’armadio, si sono trasformati in gonne. Le fasi di lavorazione non sono documentate, ma sono facilmente intuibili dal risultato: ho tagliato i pantaloni subito sotto le tasche posteriori e ho aperto la cucitura interna sia della parte superiore che delle gambe, ricavandone due rettangoli. Ho attaccato  insieme questi ultimi per il lato corto, in modo da ottenere una bella striscia di stoffa; dopo aver fatto l’orlo la ho fissata alla parte superiore in modo che si sovrapponesse leggermente sul davanti, come in una gonna a portafoglio.

Per ottenere la circonferenza giusta ho increspato qua e là, e come decorazione ho utilizzato una vecchia cravatta tagliata in due e fissata con una cucitura a zig-zag.

Il secondo esperimento (forse per l’ispirazione datami dal colore, uno dei miei preferiti!) è riuscito anche meglio, soprattutto per la decorazione… il gufetto è ricamato e gli occhi sono fatti con due bottoni di fimo.

Et voilà! due gonne nuove… e sono comode anche in bici!