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C’era una fiaba 4: Il topo di campagna e il topo di città

I primi a uscire dalla penna, gli ultimi ad essere presentati. I topi sono tra i miei animali preferiti (mi chiedo sempre più spesso quali, a parte gli insetti, non lo siano), ma sono stata incerta fino all’ultimo se utilizzarli per questo progetto, perché molte persone sono infastidite anche solo dalla loro vista; Continua a leggere “C’era una fiaba 4: Il topo di campagna e il topo di città”

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C’era una fiaba 1: Il brutto anatroccolo

Può un paperottolo (non alieno) essere così grande da potersi mangiare un cigno in un boccone? La risposta è sì. Se poi i paperottoli arrivano a casa tua tutti imbustati e schierati in riga, lì per lì fanno anche un po’ paura. Sto parlando di quelli stampati sulla pezza Continua a leggere “C’era una fiaba 1: Il brutto anatroccolo”

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C’era una fiaba!

Quest’avventura inizia circa tre mesi fa, con un’idea che, senza neanche finire di essere pensata per bene, si è involata per mail, spudorata, per raggiungere una persona praticamente sconosciuta. Una persona sicuramente dai gusti affini ai miei, gentile, Continua a leggere “C’era una fiaba!”

Accessories, Fashioning e refashioning

Per riciclare le cravatte… e non solo

L’idea della cintura realizzata con le cravatte la devo ad un fantastico negozio/sartoria di abiti e accessori vintage di Lecce, Second Opinion, le cui vetrine hanno colpito la mia attenzione già diversi anni fa; si tratta di due cravatte cucite insieme (a mano, in questo caso) e fermate con una fibbia di una vecchia cintura che non necessita di buchi.

La borsa è invece l’esito secondario della modifica di un paio di jeans maschili, lisi e scoloriti, che sono diventati pantaloni corti.

Come indicato nella figura ho semplicemente cucito a macchina una estremità e piegato l’altra, dopo aver orientato l’avanzo di stoffa in modo che le cuciture risultassero una davanti e l’altra dietro; la cravatta è fissata a mano alla borsa con punti nascosti lungo il perimetro, in modo da costituire la tracolla e contemporaneamente la chiusura (non proprio antiscippo) della borsa. E questo è il risultato!

Qui un po’ di informazioni su come dare nuova vita ai capi in disuso!