Ciondoli in bottiglia

Quando il giardiniere di fiducia, spacciatore preferito di talee e verdi consigli, mi ha passato quel cartoccio di concime, a tutto ho pensato tranne che alle mie amate piante. Una specie di sale da sciogliere nell’acqua, come tanti concimi, ma color ottanio. E mentre mi venivano accuratamente snocciolate indicazioni terapeutiche e dosaggi,

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Sono arrivate le cartoline

Ci hanno messo un mesetto, come se davvero fossero partite dalla Grecia a dorso di ciuco. L’ispirazione che le ha dettate però è quella del momento, e la matita le ha afferrate subito, il giorno in cui la Civetta si è lasciata ammaliare alle pendici del Parnaso e, poi, quando si è appollaiata sulla campana di Agios Nikolaos. Continua a leggere

Characters we love – Z di zombie!

Ultimamente la civetta sembra aver realizzato che le penne servono anche a disegnare. Un libro regalato a Natale, un po’ di esercizio di disegno dal vero, poi un biglietto, una cartolina, il blocco che la segue anche in vacanza. Infine, pochi giorni fa, la sfida conclusiva lanciata da Juice for Breakfast e Gummy Illustrations, all’interno del loro progetto A little spelling book, una sorta di abbecedario illustrato in cui ad ogni lettera dell’alfabeto corrisponde l’illustrazione di un personaggio (di film, libri, cartoni) rivisitato nel loro stile.

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Cartoline dalla città: Venezia e Firenze

Poco tempo per il craft, ultimamente; il cervellino però è sempre in movimento e tutti i progetti accumulati necessitano di una valvola di sfogo… al momento l’ho trovata nel disegno, che non richiede un grande armamentario per essere “apparecchiato” ogni volta, così come per essere messo via. Basta sedersi col blocco e la matita, anche pochi minuti per volta, anche fuori casa. La rielaborazione poi può arrivare in qualsiasi momento, con calma, che si tratti del colore o dell’acquisizione in digitale. Il disegno come craft to go, insomma. E funziona! Continua a leggere

T.T.T. (Tropical Toucan T-shirt!)

L’anno scorso erano fenicotteri e unicorni; quest’anno sono le foglione di palma e monstera che spadroneggiano su tessuti, cuscini e abbigliamento, con ogni richiamo possibile alla jungla tropicale. All’inizio non li vedi neanche; poi magari storci il naso; e invece alla fine ti abitui e, non sai come, ma ti piacciono anche! Così, incurante di aver pensato che sono tornate in voga quelle terribili fantasie da divano anni Ottanta e che le magliette con le maxi stampe o le grafiche con i disegnini fitti fitti e ripetuti (pardon, “patternizzati”) ce le avevi sul pigiama palazzo coi bottoni a caramella quando avevi dieci anni, Continua a leggere

Una crostata… disegnata

Ognuno le ricette le fa a modo suo. Anche attenendosi scrupolosamente alle indicazioni, ogni cuoco ha i propri strumenti, i propri ingredienti segreti, il proprio tocco. Quello di Alice, per esempio, è inconfondibile, specialmente se si tratta di dolci e di dolci rosa. Basta guardarne le foto per evocare cucine piastrellate di bianco, con mazzi di lavanda e stampi di rame appesi alle pareti, lunghi banchi di legno consunto, mortai in marmo e frullini a manovella; Continua a leggere