Perline Masai – Maasai beads

Durante il mio recente viaggio in Tanzania sono venuta più volte in contatto con il popolo Masai. Un incontro, purtroppo, molto fuggevole e superficiale, ma comunque sufficiente a farmi rimanere profondamente affascinata da quelle figure slanciate avvolte in lunghi manti colorati e coperte di ornamenti, così eteree e regali anche in mezzo alla polvere della savana.

Molto mi hanno incuriosito gli ornamenti di perline che i Masai, sia uomini che donne, indossano quasi in ogni occasione, anche perché le perline, che così marcatamente caratterizzano il loro artigianato, non sono esattamente ciò che ti aspetteresti come prodotto tipico di tribù di pastori seminomadi che vivono nella savana. Una volta a casa ho quindi fatto qualche ricerca…

Come è facile immaginare, in origine le perle erano ricavate da semi, conchiglie o pietre lavorate, e costituivano una merce rara e preziosa, tanto che per procurarsene si vendevano in schiavitù donne o bambini. Attraverso i primi contatti con India e Cina, alla fine del medioevo, vennero introdotte in Africa le perle colorate in vetro e pasta vitrea, che poi, a partire dal XVI sec., costituirono anche merce di scambio per i Portoghesi. Questi ultimi introdussero infatti in Africa occidentale le perline prodotte prevalentemente in Europa. Le perle “artificiali” iniziarono così ad essere usate come ornamento e addirittura come denaro, tanta era l’ammirazione che esse suscitavano nelle popolazioni indigene.

I Masai (in particolare le donne e le bambine) realizzano ancora tutti i loro ornamenti con le perline e, se è vero che i loro bijoux sono il tipico souvenir del Kenia e della Tanzania, è vero anche che loro stessi ne fanno largo uso. Infilando le perline con il filo di ferro e unendole tra loro realizzano infatti larghi collari, copricapo tronco conici, bracciali e orecchini, con cui ornano la testa rasata e le orecchie. Spesso gli ornamenti che ho visto erano bianchi; quando viene fatto uso di colori questi sono sempre accostati secondo precisi criteri e ad ogni colore è associato un significato. L’azzurro, per esempio, è il colore del cielo e di Dio, mentre il verde, il colore della vegetazione dopo la pioggia, è simbolo di pace (qui la fonte – foto Fancyhollow).

anelli _masai

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