Barbie girl

Chi ha detto che giocare a Barbie sia roba da bambini? Incuriosita da un articolo dell’Espresso(http://espresso.repubblica.it/style_design/fotogalleria/31612943?ref=HRSN-3) e memore dello sterminato guardaroba delle mie Barbie (eh… la nonna sarta…), mi sono informata sull’opera di Jocelyne Grivaud, affascinata dalla sua abilità di giocare con l’arte. La Grivaud ha riprodotto una serie di famose opere antiche e moderne, di scultura, pittura e fotografia, vestendo e atteggiando la bambola più famosa del mondo così da richiamarle in modo immediato e divertente.

Il progetto Barbie ma muse, nato dalla volontà di coniugare la sua passione per l’arte con quella della sua infanzia, è illustrato nel dettaglio sul sito http://www.barbiemamuse.com/eng/index.php. Pur nell’originalità della trovata, in fondo, tutto questo mi fa pensare a quello che anche io facevo con le mie bambole, un giorno spose, l’altro cavallerizze o ancora principesse, e alla perenne ricerca di scarpe, non tanto per un’insana passione femminile, ma perché era tanto difficile trovarle da sole nel negozio di giocattoli…

Chissà se anche le Barbie-muse di Jocelyne Grivaud sono scalze?

2 pensieri su “Barbie girl

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