Pictures & paper

#the100dayproject: i miei animalini buffi

Il tre aprile è cominciato su Instagram #the100dayproject: una iniziativa promossa da Elleluna e Lindsay Jean Thomson che coinvolge  artisti (veri, finti, aspiranti tali) da tutto il mondo e che consiste nel perseguire un progetto, annunciato con il primo post, per cento giorni consecutivi. Se poi i giorni sono novantanove, o la costanza a un certo momento viene a mancare, o il progetto si modifica lungo il percorso, non succede assolutamente niente. È qualcosa che si fa sopratutto per sé, oltre che per conoscere e scovare tanti talentuosi pittori o illustratori. Anche la Civetta si è imbarcata in questa impresa, molto scettica all’inizio e poi sempre più motivata dopo un paio di settimane, con il suo progetto #100fancyanimals.

Adesso siamo a metà. Dal tre aprile sono passati cinquanta giorni. Tanti, eh? non è lo stesso che dire un mese e mezzo: sono cinquanta disegni, cinquanta piccoli ritagli di tempo dedicati a qualcosa che mi fa divertire. Ogni giorno un animalino buffo; senza barare, pensandone uno per volta, senza avvantaggiarmi (quasi mai).

Non sempre l’ispirazione arriva subito: ci si deve pensare un po’, in treno, sotto la doccia, a lavoro o passando l’aspirapolvere; e se l’idea non arriva… via. Ci si pensa in un altro momento. Gli amici dopo la prima, comune, manifestazione di appoggio incondizionato (“Te sei tutta grulla…“), alla fine sono diventati partecipi di questo gioco, mi riempiono di proposte suggerendomi gli animali più strani e aspettano di vedere quale sarà il prossimo soggetto (♥). Una volta scelto, o suggerito, l’animale, non resta che cercare di immaginare quale cosa buffa potrebbe fare e… tac! ecco la vignetta.

Tutti i soggetti sono più o meno umanizzati, e c’è stato persino un breve intermezzo (breve perché è difficileee!!!) dedicato ai film famosi. Dietro ogni disegno per me c’è una storia, ma mi piace pensare che ognuno, quando lo vede, possa immaginarne una sua, personale.

Onestamente non pensavo che sarei arrivata neanche a questo punto. Mi sorprendo ogni giorno di essere riuscita, un’altra volta, a realizzare ancora uno schizzo. Mi piace questo blando senso di costrizione, mi ha fatto scoprire che anche l’ispirazione si può allenare e che la quotidianità che mi scorre intorno, per quanto banale e ripetitiva, in realtà nasconde spunti infiniti. Così, quando al parco ho visto un chiwawa col testone, ed ho immaginato che quel testone lievitasse fino a diventare una mongolfiera, o quando mi sono figurata il “prima” di un tratto di pineta maremmana razzolato dai cinghiali, ho sorriso. Non solo per la scena, ma anche perché ho imparato, a comando, a saltare dentro e fuori da quel mondo di illusioni buffe che da sempre mi accompagna silenzioso.

E alla fine poi che ci fai con tutti questi disegni?” più di una persona me lo ha chiesto. Credo un poster, una specie di mosaico di musi buffi… se non sopraggiungerà qualche altra idea nei prossimi cinquanta giorni. Per il momento potete scegliere il vostro animalino buffo preferito, o andare a cercare su Instagram quale nuovo filone si inaugura oggi…

(Basta cliccare nel riquadro a destra!)

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8 pensieri riguardo “#the100dayproject: i miei animalini buffi”

  1. 😍 Anche l’ispirazione può essere allenata! Imparare a trovare l’ispirazione in ciò che ci sta intorno è vivere un gradino sopra la realtà di tutti i giorni. Mi piaci! Come i tuoi disegni 👍

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