Cartoline dalla città: Venezia e Firenze

Poco tempo per il craft, ultimamente; il cervellino però è sempre in movimento e tutti i progetti accumulati necessitano di una valvola di sfogo… al momento l’ho trovata nel disegno, che non richiede un grande armamentario per essere “apparecchiato” ogni volta, così come per essere messo via. Basta sedersi col blocco e la matita, anche pochi minuti per volta, anche fuori casa. La rielaborazione poi può arrivare in qualsiasi momento, con calma, che si tratti del colore o dell’acquisizione in digitale. Il disegno come craft to go, insomma. E funziona!

La mia ultima gita è stata, un mesetto fa, a Venezia; in quell’occasione, mentre attendevo la gondola che mi avrebbe traghettato di là dal canale, mi sono immaginata il mezzo che arrivava condotto da un bradipo. Sì, un bradipo gondoliere… non è immediata l’associazione? Le braccia luuunghe… l’oscillazione leeenta… insomma. Io ce lo vedevo proprio bene, e la sera subito l’ho schizzato sulla carta. Il disegno ha già fatto la sua comparsa su Instagram, e adesso l’ho trasformato in una cartolina della bellissima città sospesa:

Da lì mi è venuta l’idea di fare una serie di cartoline di diverse città, ed è arrivata subito la MIA. Qui non è stata l’ispirazione fugace di un momento a costruire l’immagine, ma l’attaccamento e la confidenza data dalla quotidianità, insieme a un ricordo di quando ero piccina. Non so a quanti, invitati a pensare a Firenze, il Porcellino possa venire in mente prima di Palazzo Vecchio: ma la mia immaginazione è andata dritta lì. Per chi non lo conoscesse, basti sapere che: non è un porcellino ma un cinghiale; si tratta della riproduzione in bronzo di una scultura che si trova agli Uffizi, a sua volta copia di un originale ellenistico; Andersen lo rende protagonista, assieme a un bambino, di una sua storia fantastica; sfregare il suo grugno lustro porta fortuna. Quando da piccina ci passavo davanti tutto questo lo ignoravo, era solo il Porcellino, e l’unica cosa importante era arrivare a toccargli il muso!

Quindi a lui il compito di fare la sua cartolina della città: un porcellino pittore che disegna il Duomo, col cappello di paglia in testa. Siamo pur sempre a Firenze, no?

Come al solito la cartolina si può scaricare in pdf in formato A6, cliccando sull’immagine!

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14 pensieri su “Cartoline dalla città: Venezia e Firenze

  1. Che brava! Mi piace tantissimo il bradipo, è simpaticissimo con quel suo sorrido bonario, ma il cinghiale lo ricordo perché ci sono passata tante volte durante l’ultimo viaggio a Firenze qualche anno fa. Ps. In un ristorante lì vicino ho anche “rubato” un tovagliolo: me lo sono ritrovato appeso alla tracolla della borsa e sono dovuta tornare indietro per restituirlo… fortuna che non mi ero allontanata molto!
    Ps. Secondo me sarebbero perfetti per delle T-shirt ma scommetto che ci hai già pensato 😉

  2. Io appludo: trovo originalissima l’idea! Azzeccato il bradipo che mi fa taaanta simpatia. Il cinghiale di Firenze non me lo ricordo e naturalmente mi affido a te 😉
    Ha ragione Viv. Per delle T-shirt sarebbero azzeccatissimi!

  3. Cara Silvia civettina, le tue cartoline sono davvero speciali: è vero, nessuno associa un bradipo lento a Venezia, e tutti pensano a Palazzo Vecchio quando si nomina Firenze. ma tu no, tu sei speciale,e questo sguardo sul mondo rende uniche le tue creazioni. quoto una collana di cartoline delle città che visiti ( e sono curiosa di vedere quella dedicata a Torino o a Cuneo quando mi verrai a trovare 😉 Bravissima!

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