Lady Ewe – viaggio nel verde d’Irlanda

pecore0Non è un caso se il colore dell’Irlanda è il verde. Tutto sull’isola è verde, anzi è prato: persino il mare, quando le acque cristalline non riflettono gli azzurri del cielo. E questa è l’immagine che dall’Irlanda, più di ogni altra, ho scelto di portare con me: acqua e foglie, foglie ed acqua, sotto i piedi e sulla testa. Ma nei ricordi delle vacanze appena trascorse ci sono anche i colori pastello delle porte di Dublino, il giallo dorato della luce nei pub e  delle pinte di birra, i musi neri un po’ stolidi delle migliaia di pecore disseminate come i puntini del domino nelle caselle tracciate dai muretti a secco. Sì, l’ovino è decisamente una componente fondamentale dell’economia in questa terra sofferta e spazzata dal vento; non solo per la produzione di lana e carne, ma anche per la sua immagine, imperante forse più del tucano della Guinness su ogni linea di merchandising. E pensate che io possa non aver preso appunti 🙂 ?

Tra i vari souvenir che ho visto nei negozi mi hanno colpito in particolare dei quadretti con le pecore realizzate con i sassi dipinti: simpatici, minimali e, soprattutto… un invito al D.I.Y.! Le spiaggione lasciate dalla marea abbondano di sassi perfettamente lisci, di ogni forma e dimensione: ne ho scelti accuratamente quanti mi erano necessari per tre pecore e li ho infilati in valigia.

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Per ogni pecora basta un sasso tondeggiante per il corpo, meglio se dalla superficie un pochino irregolare, un sasso ovale più piccolo per la testa e due ovali ancora più piccoli, possibilmente piatti, per le orecchie. Le pecore caratteristiche dell’Irlanda, per quanto se ne trovino di diverse razze, sono quelle con le zampe e il muso nero, quelle delle illustrazioni da bambini: mentre il corpo è stato dipinto di bianco, quindi, i sassi destinati alla testa sono stati colorati con la tempera nera. Intanto ho preparato anche lo sfondo per il quadretto: è necessario del cartone bianco, o, come nel mio caso, un foglio incollato sul cartone, dato che dovrà reggere il peso dei sassi.

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Con la colla a caldo ho poi assemblato le parti e le ho incollate sullo sfondo, su cui, sempre a tempera, avevo in precedenza dipinto un prato verde. Le zampine sono ugualmente dipinte, secche secche, quasi dei bastoncini che reggono lo zucchero filato.

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Per realizzare i quadretti ho utilizzato le cornici Ribba di Ikea, che hanno la parte posteriore staccata dal vetro e consentono di inserire oggetti di vario spessore all’interno. Al momento sono due ma… si accettano suggerimenti per la terza pecora, in attesa di assemblaggio!

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15 pensieri su “Lady Ewe – viaggio nel verde d’Irlanda

  1. Le pecorelle dal muso nero sono bellissime. Nella campagna inglese ne ho viste molte che si rifugiavano nelle cavità dei tronchi d’albergo a fare la siesta. I quadretti sono deliziosi 🙂

  2. Quanto mi ritrovo in tutto quello che dici sull’Irlanda! Ci sono stata esattamente dieci anni fa , e di tutti i posti visitati è quello in cui potrei tornare senza pensarci due volte. Tutto quel cielo, tutto quel prato, tutto quel vento… e anche le pecore con le estremità nere! Un mix fantastico di natura e gente. Le tue creazioni sono semplici, naturali e adorabili…proprio come l’Irlanda! Perfetta l’idea della cornice Ribba. Bravissima ♡

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