Un picnic come si deve

picnic_thumbNon è un mistero che adori i picnic, qualunque sia la versione che me ne viene proposta. Ci sono quelli ruspanti, col panino addentato al volo e una pietra puntuta per sgabello; ci sono quelli che durano fino alla mattina, con la salsiccia arrostita sullo stecco davanti alla tenda. E poi ci sono quelli a regola d’arte, autocelebrativi, nati apposta per il semplice gusto di fare il picnic, con un allestimento degno di una cerimonia. E di cerimonia in effetti si tratta, a volte… Questi sono i picnic con le coperte, il cesto, le bibite fresche e… persino il gazebo!

setting

Sono eventi la cui organizzazione (ed è lì che sta il bello) parte un mese prima, con un menù a fisarmonica che estende continuamente il numero delle portate, una accurata pianificazione dei compiti e delle responsabilità e le immancabili sorprese finali. Ed è di questo picnic che voglio parlarvi oggi, con qualche suggerimento, rigorosamente “da femmine”, per rendere ancora più frivola e divertente l’atmosfera.

Partiamo dalle posate: se si è in tanti devono essere usa e getta, ma intanto si possono scegliere di legno o plastica colorata (Tiger!), e poi si possono confezionare a sorpresa:

carote_portaposate

Come mostrato nelle immagini step by step, basta avvolgerle in un cartoccio realizzato con il tovagliolo arancione e legarle con della rafia verde per realizzare delle buffe carote, da proporre raccolte in un cestino.

Come in un allestimento all’aperto che si rispetti, poi, ci sono le decorazioni: facili e di grande effetto sono le bandierine, che, oltre a sventolare ai lati di un gazebo, possono dondolare appese a qualunque ombrellone o ai rami degli alberi.

bandierine

E ancora una volta Tiger mi è venuto in aiuto, con le sue splendide veline colorate, che in quattro e quattr’otto possono essere ritagliate a triangolo e montate con un po’ di filo o spago.

Il resto, inutile dirlo, lo fanno le portate, golose e colorate, monoporzione o in comode fette da agguantare una dopo l’altra. Anche sulla coperta, però, come sulla tavola, l’occhio vuole la sua parte (e qui riconosco alle mie commensali buona parte del merito): bicchieri con portabicchieri di paglia, barattoli con le cannucce colorate per le bibite (lo devo ridire o si capisce che anche le cannucce sono di Tiger?), dolcetti adagiati nelle scatole di latta invece che in anonimi contenitori ermetici:

dettagli_portate

Se poi la compagnia è proprio quella giusta, il vostro picnic sarà così indimenticabile che potrebbe anche diventare un’abitudine! Ah, e speriamo che non piova…😉

8 pensieri su “Un picnic come si deve

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...