Storia di un albero #2. Il sottopentola

pino_thumbMi piace pensare che gli alberi, immobili e unilaterali testimoni di tante vicende, di storie ne sappiano tante. E che continuino a raccontarle e ispirarle anche quando la loro storia, quella con le radici per terra e i rami per aria, finisce. E mi piace l’idea che in qualche modo questi racconti, in cui anche io a un certo punto faccio la mia comparsa, mi circondino insieme alle cose che amo e riecheggino per la mia casa. Ecco quindi il secondo pezzo di albero del Fancyhollow (quello vero!): una “fetta” di ramo di pino, della medesima provenienza del ciocco di Paulownia trasformato in tavolino.

L’intenzione iniziale, balenatami mentre assistevo all’affettatura del ramo, era quella di farne un sottopentola. Prima di mettere mano all’opera ho aspettato un mesetto, in modo che il legno si asciugasse e si alleggerisse, permettendomi anche di staccare la corteccia con facilità. Poi, i soliti attrezzi usurati di famiglia: qualche colpo di scalpello, una passatina con la raspa, e infine carta vetrata (e questa volta ho barato un po’, perché ho usato la levigatrice!😉 ).

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L’operazione di lisciatura è stata abbastanza veloce, anche se le irregolarità dovute all’azione della motosega si vedono ancora; il pezzo è rimasto grezzo, non l’ho scurito né coperto con nessun tipo di vernice, pensando che poi dovesse resistere al calore. Poi ci ho disegnato sopra la silhouette di un rametto con due uccellini, di un bel marrone boscoso, con i colori acrilici.

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Solo quando l’ho allontanato per rimirarlo mi sono accorta che gli anelli centrali del ramo di pino, rimasti più scuri, appaiono un po’ come il sole dietro le fronde, facendo apparire il quadretto come lo scatto di un gelido e mattino autunnale. Ora ditemi che non è vero, che gli alberi raccontano le storie (e che io mi faccio suggestionare…)!

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Visto che il pezzo gode di una propria stabilità (anche) verticale non ho ancora deciso se destinarlo alla tavola o farne un oggetto decorativo.

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O forse lo destinerò ad entrambi gli usi: vuoi mettere come fa fico prendere il sottopentola dal ripiano della libreria in salotto?

13 pensieri su “Storia di un albero #2. Il sottopentola

  1. Ma che bellezza e che colpaccio quelle venature che sembrano il sole dietro i rami! Mi piace molto.
    Ne puoi fare un soprammobile che all’occorrenza diventa sottopentola…per poi tornare soprammobile! Viva la versatilità🙂

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