Florence Creativity (e una digressione sul “kit”)

fcQuesta mattina ho trascorso un paio d’ore a Florence Creativity, la grande fiera del fai da te creativo di Firenze. Totalmente a digiuno di questo tipo di eventi, questa volta mi sono lasciata tentare, un po’ per la vicinanza, un po’ per la curiosità nei confronti degli espositori, un po’ per tutti i magici giochi che una fiera della creatività può promettere. La prima impressione è stata quella di essere catapultata nei grandi magazzini all’apertura dei saldi (avete presente I love shopping?): schiere compatte e organizzate di signore armate di borse da cui occhieggiavano ferri e gomitoli, ognuna col suo carrettino della spesa ancora minacciosamente vuoto, inamovibili davanti agli stand e capaci di seguire cinque dimostrazioni in contemporanea. Urgh!…

i_love_shoppingSuperato quindi il primo momento di sconcerto e dribblata qualche scoperta dell’acqua calda presentata come la nuova forma d’arte del futuro, mi sono coraggiosamente addentrata tra i banchi.

acquisti2Molti espositori, più che creativi, sono venditori di materiali, attrezzi e ammennicoli destinati a chi si dedicata al fai da te;  sebbene qualcosa mi sia comunque rimasto attaccato alle mani, devo dire che a colpirmi di più non sono stati gli oggetti in vendita, ma quello che mi sembra un vero e proprio trend: il kit. Esistono kit per tutto: per fare le borse di fettuccia; per fare i cappelli o le sciarpe tubolari; per fare una decorazione natalizia in feltro; per fare un cupcake decorato; per fare i braccialetti di lycra con le perline; per fare le candele; per fare i timbri… Sul momento la mia indole smaneggiona e arrangiosa si è indignata. Fare una cosa creativa con un kit e le istruzioni è come ridurre un pezzo unico a un mobile Ikea, come fare un dolce coi preparati, è svilire la spontaneità che sta dietro una creazione (l’originalità, poi, è un altro discorso). Poi però ho riflettuto meglio, ed ho cominciato a pensare che non tutti sono ugualmente portati per le stesse cose. Se anche io posso scrivere su un blog, per esempio, è perché c’è una piattaforma che mi permette di gestirlo, non perché capisca qualcosa di linguaggio html.  E la besciamella la compro già fatta, così so che non fa i grumi. Niente di male, quindi, se anche chi è nuovo alle creazioni artigianali si affida a un kit: avrà comunque la soddisfazione di vedere qualcosa che si trasforma e prende vita nelle proprie mani, e se anche la sua creazione non sarà un pezzo unico, essa avrà comunque un valore “affettivo” aggiunto. Chi il kit lo pensa, invece, avrà tutto il merito e la soddisfazione di aver reso la propria idea fruibile, replicabile e magari anche redditizia. Ho capito.

A proposito di creatività, invece, sono stata colpita da alcuni espositori che, non soltanto bravi artigiani, hanno delle vere e proprie capacità artistiche: dalle opere di filo metallico di Scarabocchi 3d, fino alle sculture che mi hanno colpito di più, quelle realizzate all’uncinetto, con la tecnica dell’amigurumi, da Luisa De Santi, in arte Crochetdoll (qui il suo blog). Morbide forme organiche, fiori marziani tentacolati e coloratissimi che, come l’autrice stessa mi ha spiegato, vengono fuori da soli in mesi e mesi di lavoro. Meravigliosi. Messi sul divano, meravigliosi!

SenzanomeMa queste due ore non sono state solo occasione di curiosare, chiedere e pensare; mi hanno anche permesso di incontrare Elena, conosciuta per caso tramite il blog, di ammirare dal vivo i suoi Mostracci, e scambiare due chiacchiere. Peccato non aver incontrato anche Daniela di Decoricilo e Giada e Giulia di Musical e Vecchi Merletti, che pure in questi giorni si aggiravano per la fiera. Ma adesso che ho imparato come si fa, magari l’anno prossimo ci torno!

10 pensieri su “Florence Creativity (e una digressione sul “kit”)

  1. Ma come è nato velocemente questo post!😉
    Scherzi a parte, hai ragione per quanto riguarda i kit. Anche io mi indigno se riguardano qualcosa che so fare, e in linea di massima preferisco fare tutto senza saltare passaggi e senza facili scorciatoie. Ma a pensarci bene, ci sono cose che non sarei mai in grado di fare (se non con somma fatica e dispendio monetario) e il kit in questi casi si rivela provvidenziale!
    Conclusione: non ti resta che progettare qualche kit per le tue amiche inette.🙂

  2. Allora c’eri stamani! Pensavo che avessi rinunciato per la paura dell’assalto delle appassionate del fai da te! Anche a me è rimasto qualcosa attaccata alle mani, ma niente kit! Però sono d’accordo sul fatto che potresti prepararne qualcuno per le amiche!

  3. Ma come abbiamo potuto non trovarci!!! Quanto mi dispiace!!!
    E non sono riuscita nemmeno a vedere Elena dei Mostracci, nonostante abbia fatto un giretto (purtroppo veloce) per vederla.
    Riguardo ai kit, io non ho personalmente mai creato nulla con un kit, vado sempre sull’onda dell’improvvisazione, però….ne ho preparati in occasione di questa fiera. E’ pur sempre un modo per imparare come realizzare qualcosa che non si è mai fatto per poi personalizzarlo e magari cambiarlo in corso d’opera seguendo la propria fantasia.
    A presto….almeno qui! =)
    Daniela

  4. Mi fa sempre un gran piacere incontrare persone virtuali che si concretizzano e accade spesso in queste occasioni. Anche a Bologna è stato un gran viavai di carissime creative che sono passate a trovarmi… alla fine perdo il conto ma porto un bellissimo ricordo!

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