Riciclando l’Anabasi di Alessandro… Coi timbri

vassoio_tumbUn titolo sibillino per un post che mi è costato lunghe riflessioni, scelte dolorose e principi traditi. Roba seria, altro che hobby. Tutto è cominciato rimettendo a posto il garage, quando, davanti a inesorabili leggi della fisica tipo l’incompenetrabilità dei corpi solidi, mi sono trovata nella necessità di fare delle scelte (quelle dolorose, appunto) e di buttare qualcosa, e senza “Ma potrebbe servire…”. Via. Buttare. E capite che tra legni-legnetti-pezzettinidiqualunquecosa; cartoline; diari; giochi&peluches (quelli manco a parlarne!); valigie&borse; quaderni dalla prima elementare in giù; libri&fumetti, districarsi non è stato facile… In più, premetto che, oltre che grande accumulatrice di qualunque cosa, sono anche feticista dei libri, e vederli volare nel cestone della carta mi crea qualche ansia (tranne aritmetica e geometria; quelli sono volati senza troppi rimpianti). Però le antologie di autori greci e latini del ginnasio… quelli che non li riuserai mai, ma sono stati tenuti come le cosine sante per tanti anni e ora sono dignitosamente ingialliti… perché non restituirli a nuova vita, destinandoli a tutti quei progetti di ricilo creativo dei libri che non ho mai avuto il coraggio di mettere in pratica per il feticismo di cui sopra? In particolare quelli coi caratteri greci, che sono così graziosi…

Così, recuperato un anonimo vassoietto di legno, ho staccato qualche pagina dell’Anabasi, scritta bella fitta e con poche note, e spennellando con la colla vinilica diluita in acqua ho ricoprto il vassoio. Ho lasciato le pagine intere, così che l’effetto è quasi quello di un libro aperto.

fase1 vassoioGià a questo punto ero soddisfatta, ma… non dimentichiamo che siamo ancora in pieno trip da timbri! Quale occasione migliore per inaugurare quello a gufo? Non avendo i cuscinetti colorati, memore degli esperimenti con i colori da stoffa, ho provato ad usare le tempere. La resa sulla carta, però, non è la stessa: il colore, difficile da dosare con il pennello, sbava oltre i margini del timbro e si vedono le pennellate. Così, come già avevo fatto per il biglietto di auguri, ho usato i pennarelli, ed il gufo si è stampato senza problemi sulle pagine dell’Anabasi.

fase2 vassoio

Infine ho dato più mani di smalto trasparente spray, in modo da impermeabilizzare la superficie del vassoio. E questo è il risultato finale… Con buona pace di Senofonte!

vassoio finito

6 pensieri su “Riciclando l’Anabasi di Alessandro… Coi timbri

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