Gimp!

gimpiiiiiNon è un’imprecazione, né il nome di una nuova boy-band… Ebbene: chi fosse poco addentro la materia, come ero io fino qualche settimana fa, sappia che Gimp (GNU Image Manipulation Program) è il nome di un ottimo programma di editing di immagini opensource, che, in caso di bisogno o innata avversione per Windows o Photoshop, può essere un valido sostituto di quest’ultimo.

Questo post nasce dalla mia recente (e forzosa!) esperienza, e spero che possa rivelarsi utile così come lo sono state per me tutte le informazioni al riguardo che ho reperito in rete. Dopo che, il mese scorso, il mio pc ha deciso di abbandonarmi in modo definitivo e irrevocabile, mi sono ritrovata col solo netbook. Che, viste le ridotte dimensioni (e non parlo solo di pollici) e il sistema operativo Ubuntu, non era assolutamente preparato alla gestione di immagini con metodo “tradizionale”… Ma io avevo un blog (anzi due) da mandare avanti, e le foto sono fondamentali! Che fare? Cercando in rete ho quindi scoperto l’esistenza di Gimp; si scarica gratuitamente (anche nelle versioni per Mac e Windows), è leggerissimo, e ad occhio e croce direi che permette tutto ciò che permette Photoshop, anche se c’è qualche differenza nel funzionamento. Ci sono diverse versioni di Gimp; l’ultima si può scaricare dal sito ufficiale. I comandi sono gli stessi di Photoshop, anche se i menù a tendina che si aprono dalla barra dei menù hanno talvolta una diversa disposizione; tanto per fare qualche esempio, trasforma sta sotto immagine e non sotto modifica, o i comandi relativi al bilanciamento dei colori stanno sotto colori e non sotto immagine, o, ancora, per salvare in altro formato non si usa salva come ma esporta… Ma niente che un po’ di pazienza non possa risolvere. L’aspetto che a mio parere è più antipatico è la gestione delle finestre; sia quella dell’immagine su cui si lavora che quelle relative agli strumenti sono tutte staccate tra loro e staccate dalla barra dei menù; non avendo pratica col programma quindi si soprammenttono e spariscono in continuazione, con una incredibile facilità e in perfetta autonomia! Per rendere l’interfaccia il più simile possibile a quella di Photoshop, quindi, conviene selezionare il comando modalità a finesta singola dal menù finestre, sulla barra dei menù:

gimp_schermata

Concludendo, se è vero che a volte l’uso di Gimp non è proprio intuitivo, è vero anche che è facilissimo trovare in rete consigli e informazioni; oltre ai manuali nelle diverse lingue scaricabili dal sito, al programma è dedicato anche un blog in italiano, con vere e proprie lezioni e un forum di discussione dei problemi.

… e buon editing a tutti!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...