Guest post #3: Lepaginestrappate presents… “Books! Books everywhere!”

guest_postEd eccoci arrivati al guest post numero 3! Che, devo dire, mi onora parecchio, perché proviene da una conoscenza acquisita tramite blog! Ad offrirci la propria declinazione di creatività è la blogger di Lepaginestrappate, sagace e buffa libromane che mi ha trovata per caso e che seguo con piacere da un po’. E quindi, è proprio il caso di dirlo, a voi il piacere di leggere!!!

Di solito, chi ama i libri può assumere gli inquietanti connotati di un ultrà calcistico. Solo che, al posto della sciarpa-spilla-maglia della tifoseria preferita, il Fan Librico adora circondarsi di qualsiasi cosa possa ricordargli la propria “squadra” del cuore: la borsa a forma di libro, la custodia dell’ipod a forma di libro, la spilletta “I ♥ books”, la maglietta col romanzo della vita e…

… e l’ho mica detto che sono anche io una Fan Librica, vero?

Comunque, è quando ti ritrovi a mangiare su un piatto l’incipit di Moby Dick dipinto su porcellana e masticando cucchiaiate del pudding di Natale (e magari è pieno agosto) preparato secondo ricetta di George Orwell che ti viene in mente che sarebbe molto più semplice se fossero i libri a trasformarsi in altri oggetti. A cambiare forma su forma fino ad adattarsi a ogni aspetto del quotidiano.

Se lo facessero con la loro consistenza, oltre che con le parole.

E allora scopri che puoi fare cose come costruire una borsa da un libro, montare una lampada librica sul tuo comodino, nascondere e conservare oggetti tra le parole, e mantenere della vita tra le pagine ingiallite di un tomo.

PRIMA immagine

Un ritornello frequente tra i lettori più o meno veraci è parlare di “profumo delle pagine”, “fascino della carta ingiallita” e tutta una serie di romantiche immagini che più che con la lettura hanno a che vedere con l’idea della lettura. La realtà è che il digitale, l’ebook, è una dimensione sempre più consistente e la carta un lusso sempre meno ecosostenibile. La verità è che i magazzini esplodono di volumi per sempre intonsi, i mercatini sono invasi di libri usati tra i quali spulciare e scegliere chi riportare in vita, e capita spesso che un romanzo dal mediocre successo sia inviato al macero piuttosto che conservato, perché… buttar via costa meno che conservare.

SECONDA IMMAGINE

E allora, invece che buttare, nel nostro piccolo si può pensare a una libreria alternativa (e decisamente invidiabile), che ospiterà altri libri… più o meno salvati al loro destino, e pronta ad adattarsi all’ambiente intorno a noi. Proprio come le parole si modellano costruendo vite e colorando la nostra fantasia.”

TERZA IMMAGINE

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