My sea-mobile

…cosa sarà? Eh eh… In effetti anche io ho impiegato un po’ prima di capirlo, o meglio: prima di capire che la decorazione basculante appesa nel mio bagno si chiamasse così. Chi non fosse pratico di giostrine per neonati o di arte cinetica, infatti, potrebbe beatamente ignorare che quelle decorazioni che si muovono in precario equilibrio appese ad un filo si chiamano mobiles (sculptures)…

Una volta svelato il mistero, ecco qua il mio personale mobile, di ispirazione tutta marina. È fatto interamente con materiali raccolti in spiaggia (o poco nell’interno): frammenti di mattoni e ciottoli lisciati dal mare e dalla sabbia, conchiglie, pezzetti di legno sbiancati e levigati e qualche cristallo trasparente, di quelli che si trovano facilmente in Maremma. Per realizzare i pendenti ho intrappolato sassi e conchiglie con qualche giro di filo di ferro; per appenderli ho utilizzato lo spago, e come sostegni ho usato i bastoncini di legno, disponendoli secondo la loro naturale incurvatura e cercando di disporre la lunghezza e il peso dei pendenti in modo equilibrato.

sea mobilesea mobile 2 L’associazione col mare ha fatto sì che questo pendente trovasse la sua naturale collocazione in bagno; i cristalli brillano con la luce e basta smuovere l’aria perché si muova e cambi disposizione.

Tutto sommato l’insieme è molto poetico, anche se in realtà pende dalla caldaia!!!!

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